I Regolamenti Edilizi virtuosi nell’Osservatorio ONRE 2010 di Legambiente
Edilizia sempre più sostenibile nei Comuni italiani. Sono 839, infatti, le realtà locali che hanno deciso di modificare i propri regolamenti edilizi per inserire nuovi criteri e obiettivi energetico-ambientali in modo da migliorare prestazioni e qualità del costruito.
Il dato arriva dall’Osservatorio ONRE (Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico) di Legambiente e Cresme, presentato oggi alla Fiera di Bologna nell’ambito del SAIE. Una ricerca che fotografa il cambiamento in atto nella filiera delle costruzioni a partire proprio dalle novità introdotte nei regolamenti edilizi comunali per spingere una maggiore attenzione alla sostenibilità e qualità del costruire. L'obiettivo è sottolineare come nei Regolamenti Edilizi convergono aspetti tecnici e procedurali e vi s’incrociano competenze in materia di urbanistica, edilizia ed energia di Stato, Regioni e Comuni.
“I regolamenti edilizi comunali – ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile energia e urbanistica di Legambiente – rappresentano sempre di più uno snodo fondamentale del processo edilizio e del cambiamento in corso nel modo di progettare e costruire in Italia. Questi risultati dimostrano che l’innovazione in questo settore sta andando avanti ma va accompagnata da una chiara politica nazionale che spinga a fare dell’edilizia un settore di punta della green economy, capace di creare lavoro e di riqualificare le città italiane. La sfida che abbiamo di fronte – ha aggiunto Zanchini – è di portare l’intero settore delle costruzioni a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea al 2021. Quando tutti i nuovi edifici dovranno essere progettati e costruiti in modo tale da avere bisogno di una ridotta quantità di energia per il riscaldamento e il raffrescamento, e in ogni caso prodotta da fonti rinnovabili. I regolamenti edilizi comunali sostenibili e le tante buone pratiche diffuse nelle città italiane dimostrano che l’obiettivo è raggiungibile e potrebbe permettere di aprire una nuova fase per il settore delle costruzioni, chiudendo definitivamente i conti con la stagione dell’abusivismo edilizio e del consumo di suolo dissennato”.
Il rapporto sarà disponibile per i partecipanti agli eventi del progetto ZEroCo2, a disposizione dei comuni italiani partecipanti alle azioni e a quelli che parteciperanno agli eventi di capitalizzazione. Esso rappresenta un ottimo spunto per trarre insegnamenti e idee e per ripresentare le buone pratiche verso l'efficienza energetica, promuovendo così il contributo degli enti locali al raggiungimento degli obiettivi europei al 2020.
